Scavenger: esordio Death Metal con ” Deadshift”


By Bluff

Nel paese di cantautori e Pop-Rocker sono pochi gli artisti che fanno quel passo in più per differenziarsi dalla grande massa di artisti emergenti, intraprendendo altre vie musicali. Altri suoni, altri generi, nel tentativo di crearsi una propria identità musicale.

Qualche passo e troviamo anche gli “Scavenger”, con sound nati e cresciuti nel continente oltreoceano. Il Death Metal nasce negli anni ’80 negli Usa da una rivisitazione dello Speed e del Trash Metal, accolto nel “Vecchio Continente” soprattutto dai paesi scandinavi. Sono molti i gruppi citabili: banalmente i “Death” o i “Cannibal Corpse”, sino ai precursori, come “Slayer” e “Kreator”. Ebbene gli “Scavenger” decidono di intraprendere questa via, non da tutti “compresa”…e che dire? La scelta non sicuramente semplice: è necessaria una buona tecnica, una buona sincronia fra i membri e soprattutto “buone intuizioni”. Perchè a mettere la distorsione alla chitarra sono bravi tutti ma la musica è oltre il semplice rumore. Apprestandomi ad ascoltare l’Ep, il cui nome è (logicamente) “Deadshift”, di cui a breve parlerò, mi domando fino a dove può spingersi questo tipo di sound nel nostro paese, quanto realmente possa essere apprezzato o semplicemente compreso…

Rimando questi pensieri alla fine di questa recensione, adesso scendiamo un po’ più nel concreto. “Deadshift” è un Ep di sole 4 tracce (e vista la durata delle singole forse è un bene), è una composizione molto d’impatto: suoni forti, graffianti ma anche melodici. Il sound che ne fuoriesce è sicuramente studiato, si coglie la presenza di un lavoro alle spalle di ogni singola composizione, cosa d’altra parte necessaria visto il genere molto incline a cambi di tempo, stacchi e virtuosismi. E’ necessario sottolineare determinate cose. Gli “Scavenger” non sono certo un gruppo che chiunque può apprezzare; per chi non ama il Metal, una musica del genere può lasciare spiazzati; potremmo considerare i fruitori del Metal come una piccola famiglia, bisogna aver confidenza con il sound per apprezzarlo…ora…visti i miei trascorsi in gruppi Metal riesco “abbastanza” a decifrare questo genere di sonorità, ma mi accorgo di come sia difficile andare a valutare la tecnica di questi 4 ragazzi. Sono tutti molto bravi, tecnicamente parlando; le due chitarre, Alberto Querci e Andrea Toto (Rhythm and Lead) svolgono egregiamente il loro lavoro arricchendo i minuti che compongono le loro tracce con riff dei più vari e assoli in cui il virtuosismo si spreca; largo utilizzo di tecniche peculiari al genere metal, Sweep-picking, String-skipping ed altre plettrate ad alta velocità. Il suono delle due chitarre è molto ben definito ed il livello di registrazione dell’Ep è veramente gradevole. Ho molto apprezzato “Lights of the Dead” per la parte solista, l’assolo in conclusione dell’Ep intero è molto ben costruito.

Mi complimento con Gabriele Basile che svolge l’importantissimo compito di tenere il tempo per tutti con le sue rullate e il suo doppio pedale, e che tempo!! Riuscire a suonare la batteria a questi livelli e a queste velocità non è propriamente da tutti e anche chi ce la fa molto spesso pecca nella composizione. In questo Ep invece la batteria è “impeccabile”, pura libido per gli amanti della “gran cassa”. Ho molto apprezzato, in tutti i suoi cambi di tempo e ritmiche, le percussioni della traccia iniziale “Bringer of Hell”. Sfortunatamente mi tocca anche sottolineare una “pecca” della band, o meglio, del genere di per sé. In questo Ep l’orecchio non coglie mai il bassista Thomas Wallbrecht, ma questo è un problema del Metal, non degli Scavenger. E’ un peccato perché riuscire ad avere buone intuizioni sulle 4 corde in un genere come questo può aiutare a variare una composizione altrimenti apparentemente ripetitiva. Mi pronuncio poco riguardo l’aspetto vocale, o piace o non piace, è in pura e semplice chiave Death Metal, non c’è una grande melodia alle spalle, c’è unicamente il tono giusto da mettere assieme alla parte strumentale, cattivo, ruvido e pesante.

Concluso l’ascolto di questo Ep oltre che un po’ frastornato, sento di dovermi congratulare con gli Scavenger; portare avanti un progetto del genere, a questi livelli, in Italia, non è da tutti, c’è da esserne fieri. Speriamo che il panorama musicale decida in fretta di allargare i propri orizzonti per lasciare spazio a chi rimane sempre un po’ nell’ombra.

https://www.facebook.com/Scavengerdeathmetal

http://www.reverbnation.com/scavengerdeathmetal

Advertisements

Informazioni su Blob Agency - Promozione & Booking

Press Office - Management & Booking for Bands and Artists.
Questa voce è stata pubblicata in blog, blog italia, death metal, emergenti, italia, italy, metal, musica, rock, speed, toscana e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...