“Giulia”, fuori il nuovo video del folk singer Andrea Brunini


Andrea Brunini Giulia videoclip2

I viaggi più belli e unici si fanno nell’animo delle persone e molte volte uno dei due non riesce o non vuole più tornare: ecco il nuovo video-single del cantautore toscano, anticipazione del secondo capitolo discografico “L’isola dei giocattoli difettosi” la cui uscita è attesa dopo l’estate.

Genere: folk – pop – rock

Release Date: 21.06.2017

Si intitola Giulia ed è il nuovo video-single del cantautore toscano Andrea Brunini.

Primo estratto dal secondo album L’isola dei giocattoli difettosi in uscita dopo il periodo estivo, il brano racconta dal punto di vista del folk-singer l’irrefrenabile ossessione per questa ragazza di cui descrive hobby, atteggiamenti e quel suo bisogno di viaggiare che la contraddistingue dalle altre e la accomuna a lui stesso. A fare da tappeto sonoro, un mix di corposo rock all’italiana e sognante folk pop strutturato per mettere in risalto la parte cantata e la chitarra acustica, vera e propria anima artistica di Brunini.

Una canzone che funge da invito rivolto dal cantautore alla protagonista affinché intraprendano insieme un cammino: assicurandole avventura, sorrisi e felicità Brunini le confessa che il luogo, lo sfondo, il motivo di qualsiasi viaggio possano fare assieme non contano per lui perché “il viaggio più bello che posso fare è dentro te sperando di non tornare.

Girate nella riviera viareggina, le riprese si discostano molto dal testo della canzone, con un finale particolare ed inaspettato che lascia intatta quella magia e porta a comprendere le vere intenzioni del viaggio interiore e fantastico tanto decantato nel brano.

Durante il periodo di realizzazione non sono mancati momenti divertenti e imbarazzanti, come racconta lo stesso Brunini: “Tra i salti con il manichino sui tappeti a molle con la gente che mi credeva pazzo e poneva domande opportune anche se strane (assistevano pur sempre ad un tizio che amoreggiava pubblicamente mano nella mano con un pupazzo), le sfide ai giochi più disparate e attimi di romanticismo sul molo, direi che ce la siamo spassata alla grande..”

Guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=dsLrthAm58s

Credits

Regia: Red Box

Direzione della fotografia: Red Box

Oltre alle mille domande dei passanti e proprietari delle location dove abbiamo girato le riprese direi che il termine “situazione imbarazzante“ si addice proprio a tutto il periodo trascorso per fare le riprese … tra i salti con il manichino sui tappeti a molle con la gente che mi credeva pazzo, sfide a giochi vari, attimi di romanticismo sul molo, le domande opportune anche se strane della gente, che diciamo vedevano per la prima volta un tizio che andava in giro mano nella mano con un manichino amoreggiando pubblicamente e quattro individui a fare le riprese, foto o portare roba assurda in collo.

Biografia

Nato a Borgo a Mozzano, provincia di Lucca, il 22 maggio 1989 Andrea Brunini è un cantautore, chitarrista, pianista, improvvisatore e intrattenitore che si ispira molto allo stile classico del folk rock con una profonda influenza funky.

Allegro e socievole per natura, inizia il suo percorso artistico all’età di 13 anni e da lì non smette più di scrivere. Per lui una canzone può essere paragonata a un’opera d’arte, immortale nel tempo: è estro, sentimento, emozioni. Per lui la musica è vita. È per questo che le sue canzoni spaziano tra realtà e fantasia, tra storia e attualità, tra passato e futuro. Nel 2015 decide di realizzare il suo primo album professionale presso l’etichetta Madamadorè vincendo con il singolo “Accanto al tuo cuore” il primo premio band ed il premio della critica al festival nazionale “Una rotonda nel blue” svoltosi alla Capannina Viareggio.

Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo d.o.c. come ospite presentando il suo album “Vietato calpestare i sogni” su Sky canale 591; oltre a questo si annovera: la finale al “Santomato Live music 2016 – 5a edizione” (diretta su Toscana TV); 3°classificato premio “Il Faro Università degli studi di Teramo” come miglior testo e musica con il brano “Vietato calpestare i sogni”; la partecipazione al Festival di Castrocaro Terme, voci nuove 2016 arrivando alla fase semifinale; quella al premio nazionale “Giancarlo Bigazzi” svoltosi a Lucca.

Nel giugno 2016 realizza il videoclip di “Accanto al tuo cuore” con la collaborazione di Tv Global Channel e del regista Donato Pelusi in località Lanciano, in Abruzzo. Sempre nel 2016 è protagonista di un tour nei pub e piazze d’Europa presentando una versione unplugged dell’album d’esordio, realizzando il video del suo nuovo singolo “Giulia” che lancia il nuovo album previsto per la seconda metà del 2017.

Nel febbraio di quest’anno partecipa al concorso Sanremo new talent trovando un posto tra i finalisti. Il 19 giugno esce “Giulia”, video-single d’anticipazione del secondo capitolo discografico “L’isola dei giocattoli difettosi”, la cui pubblicazione è prevista nella seconda metà dell’anno.

Contatti

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Sewage: a giugno in Italia per il tour europeo con i The Butchers!!


Professional_Punkers_Banner

I punkers newyorkesi per la prima volta nel nostro paese con una serie di date tra giugno e luglio nelle quali saranno affiancati dal gruppo varesotto.

genere: punk-rock

Link Streaming Sewage: http://www.reverbnation.com/sewage4

Link Streaming The Butchers: http://open.spotify.com/album/4kDC3tdrxXxU6sv6Iyy0A7

Verrà inaugurato il 5 giugno 2015 @ Lab End di San Lazzaro di Savena (BO) il tour europeo dei Sewage, formazione newyorchese conosciuta per essere una delle ultime, vere street punk bands del Manhattan Lower East Side e East Village. Il gruppo guidato dal frontman Spike Polite, unico superstite della formazione originale formatasi nel 1991, sbarcherà per la prima volta in Italia per una serie di concerti, organizzati da Professional Punkers, nei quali sarà affiancato dai varesotti The Butchers, una delle punk rock band italiane del “vecchio corso”, attiva dal 1999, che ancora oggi mantiene viva la scena; tre album pubblicati, di cui il più recente dal titolo Sostanze Stupefacenti, centinaia di concerti in tutta Italia e all’estero in Francia, Svizzera e Germania condividendo il palco con gruppi del calibro di Punkreas, Rappresaglia, Klasse Kriminale, Pornoriviste, Tommi e Gli Onesti Cittadini, Pensione Libano, Yokoano, L’Invasione Degli Omini Verdi, Impossibili, Latte+ e molti altri..

Sewage e The Butchers, oltre all’imminente tour congiunto, hanno collaborato per incidere uno split di brani in Italia co-scritti e co-prodotti da entrambi al fine di creare una miscela punk rock con ambientazioni e tematiche USA e Italia. Queste le date previste (in continuo aggiornamento):

Sewage + The Butchers tour:

05 Giugno @ Lab End, San Lazzaro di Savena (BO) + Höney. Free entry, ore 22:00

06 Giugno @ The One Live Club, Cassano d’Adda (MI) con Sgabole. Ingresso 5 euro, ore 22

https://www.facebook.com/theoneliveclub

12 Giugno @ Black Gold Tradate (VA), The Butchers + Sewage. Free Entry, ore 22.

https://www.facebook.com/blackgoldtradate 

13 Giugno @ Arca Rock Festival, Osio Sotto (BG) + Human Race + Impossibili. Free entry, ore 20.

https://www.facebook.com/pages/ALCO-ARCA-ROCK/1461025857452930

25 giugno @ Bar Ada Nostra, Belgiardino (LO). Free entry, ore 22

https://www.facebook.com/adda.nostra

27 Giugno @ Casa Occupata Gorizia, Milano. Free entry, ore 22.

https://www.facebook.com/pages/Casa-Occupata-Gorizia/1496785027244743

03 Luglio @ Daevacian a Bruino (Torino) + Tommi e Gli Onesti Cittadini. Ingresso 10 euro, ore 22.

https://www.facebook.com/daevacian

04 Luglio @ Dieci10, Bergamo. Free entry, ore 22.

https://www.facebook.com/pages/Dieci10/1419088541636004

10 Luglio @ Circolo del Gabbio, Casale Corte Cerro (VB). Free entry, ore 22.

https://www.facebook.com/il.prelibato

I The Butchers, prima di condividere il palco con i newyorkesi Sewage, saranno inoltre di scena:

25 Aprile @ Ta Si, Albino (Bergamo) + Salted Biscuits + Undershower 710 + Sklem + Special Guest Jesse Mosher Live Painting New York e Frode Lawyer/Writer. Free entry, ore 20:30 https://www.facebook.com/events/335179210006600/

02 Maggio @ Monkey Island a Cocquio Trevisago (VA) + Bristol4 + Off Topic + Idravlika + Special Guest Jesse Mosher Live Painting New York. Free entry, ore 20:30 https://www.facebook.com/events/1621443534757476/

Sewage – New York City – Punk Rock

Humyn Sewage è una band formata nella primavera del 1991 a New York City nel famoso

Tompkins Square Park. La band è conosciuta per essere una delle ultime vere street punk bands del Manhattan Lower East Side e East Village. A differenza di altre band crustcore che fecero parte dell’Alphabet City in quel periodo, i Sewage non solo suonavano punk rock, ma lo vivevano. Non furono mai considerati una band politica ma fecero comunque parte di eventi e sommosse popolari agli inizi degli anni ’90 in prima linea, mentre altri preferivano rimanere nell’ombra. Nel 1993 cambiarono nome in Sewage NYC. I Sewage si esibirono al Pot Parade con David Peel, Onyx e Cypress Hill (un famoso evento Hip Hop del 1992) e fecero da apertura nello show che fu fatale per il famoso scumrocker GG Allin il 27 Giugno del 1993. GG Allin era famoso per spettacoli estremi rotolando su vetri rotti e lanciando liquami verso il pubblico e mori’ la note del 27 giugno subito dopo il concerto con i Sewage. I Sewage suonarono all’ABCnoRio con Bambi e con i Public Nuisance, al Centro Sociale della 13esima strada con i Casualties. La band viveva per strade e centri sociali nel periodo dei riots newyorkesi. In seguito, i Sewage furono filmati nella Rock-n-Roll Hall of Fame’s del PunkRock, suonarono live nello spettacolo radio Crucial Chaos WNYU radio, al CBGB’s con i Ramones perché Dee Dee Ramone era un amico della band e li pubblicò nella sua rivista Shooting Dope. Una galleria d’arte di fama mondiale Kostabi World ingaggio i Sewage per registrare un disco tramite la Grim Reaper Records nel 1998 dopo che la band fece uscire un vinile split 7 inch con gli Hammerbrain nel 1996. Spike Polite, il cantante della band, fu scritturato dalla Eastwood Talent che lo fece diventare un modello e attore e gli permise di partecipare insieme alla sua band in grandi pellicole del cinema Americano. Sono apparsi in: “Summer of Sam” di Spike Lee, NYPD Blue’s Players, una pubblicita’ della Sony, 200 cigarettes, nel film Requiem for a Dream, nel David Letterman Show e molti altri progetti. I Sewage suonarono regolarmente nel Tompkins Square memorial per ricordare i Riot del 1988 quasi ogni anno. Spike prese anche parte allo spettacolo di Howard Stern per la Entertainment TV station. Dopo la carriera cinematografica, i Sewage rilasciarono il loro full length album distribuito in tutto il mondo da Tower Records e Coconut Records. Presentarono il disco con i “The Dickies” e ricevettero gli apprezzamenti di Sharon Stone e Derek Jeter dei NY Yankees. Spike Polite prese parte all’MTV video jockey “Jessie Camp” come chitarrista della band “Jessie Camp & The 8th Street Kidz” nel 1999 in un video insieme a Marky Ramone dei Ramones e Reverend Run del gruppo rap Run Dmc nella canzone “See You Around” per Hollywood Records. Il brano fu trasmesso ogni ora su MTV per un lungo periodo. Il cantante Spike Polite dovette lasciare la musica per 10 anni nel 1999 a causa di un’ingiusta accusa di tentato omicidio a scopo di furto e quando ritornò per riprendere la sua carriera di musicista si trovò in una NYC dove il punk rock non era quasi più di moda. I Sewage si riformarono comunque e rilasciarono un EP intitolato “Out Of Hell A-Live” scritto prima dell’incarcerazione. Spike fu chiamato per filmare un documentario sulla storia della sua vita e sul suo adattamento alla “nuova” societa’ dei social networks tramite la “Dedicated Lane Productions”. Oggi è tornato con i Sewage con una nuova formazione scrivendo canzoni sui problemi della vita e i soprusi da lui subiti negli ultimi 10 anni con uno stile punk rock di veloce progressione e con un sentimento di rabbia che esprime con energia nelle sue esibizioni live. Nel giugno/luglio 2015 i Sewage saranno in tour in Europa con i The Butchers Punk Rock (Italy) con cui collaborano per incidere uno split di brani in Italia co-scritti e co-prodotti da entrambe le band al fine di creare una miscela punk rock con ambientazioni e tematiche USA e Italia.

The Butchers Punk-Rock “Sostanze Stupefacenti”

Una delle punk rock band italiane del “vecchio corso”, attiva dal 1999 che ancora oggi mantiene viva la scena punk rock; tre album pubblicati, centinaia di concerti in tutta Italia, Francia, Svizzera e Germania condividendo il palco con band del calibro di Punkreas, Rappresaglia, Klasse Kriminale, Pornoriviste, Tommi e Gli Onesti Cittadini, Pensione Libano, Yokoano, L’Invasione Degli Omini Verdi, Impossibili, Latte+ e molti altri… Escono con il loro primo lavoro nel 2001 con “SuperFilm”, nel 2003 si lanciano in un nuovo lavoro con “Pensa”, e recentemente tornano più cattivi che mai con un con una nuova formazione, con un album dal titolo “Sostanze Stupefacenti” in cui hanno collaborato con Paletta dei Punkreas e Marco Mortillaro delle Pornoriviste che è un manifesto del loro sound e del loro pensiero punk rock! Testi semplici e diretti e melodie pop punk di facile apprendimento sono i loro punti di forza dell’ultimo album. Nel Giugno/Luglio 2015 saranno in tour con i Sewage USA con cui collaborano per incidere uno split di brani in Italia co-scritti e co-prodotti da entrambe le band al fine di creare una miscela punk rock con ambientazioni e tematiche USA e Italia. Sostanze Stupefacenti è disponibile in tutti gli Store digitali.

Contatti

Sewage: https://www.facebook.com/pages/SEWAGE-NYC-PUNK-ROCK/223918884799

The Butchers: https://www.facebook.com/pages/The-Butchers-PunkRock-Fans/175832182517478

Professional Punkers: https://www.facebook.com/ProfessionalPunkers

https://twitter.com/erone156

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Ukulele Revolver TOUR, aprile!


Dan & gio

Modernità e fusione interculturale con strumenti non convenzionali, riadattati in virtuosismi tecnico strumentali di ukulele e percussioni. E’ la formula vincente , consolidata; con cui L’ukulele di Danilo Vignola insieme alle percussioni di Giovanni Didonna seduce il pubblico dell’”ukulele Revolver tour”.

Streaming Disco

http://effetticollaterali.bandcamp.com/album/danilo-vignola-ukulele-revolver-ethnopunk-records-effetticollaterali-records-diy-2014

Il celebre duo lucano, è considerato uno dei baluardi più insigni della sperimentazione musicale e culturale, meritevoli di aver concepito uno spettacolo originale , unico nel suo genere e li troveremo il:

09 Aprile alla “Libreria delle Erbe” in Piazza delle Erbe 25/r GENOVA

Noto caffe letterario Genovese che accumuna eventi di letteratura e musica in un contesto di intimo coinvolgimento verso l’arte.

10 Aprile al “MEMO Restaurant Music Club” in Via Monte Ortigara 30, MILANO

MEMO restaurant, è un raffinato club Musicale ambientato in un ex cinema teatro. Il progetto curato dall’architetto Memo Colucci ha creato un locale di grande fascino , con cucina, salotti al piano Galleria un luogo dove trascorrere una intera serata all’insegna di musica e cucina.

Gli spettacoli al MEMO sono un vero e proprio viaggio nel tempo, che prende vita dalla continua ricerca storica e dalla cura riservata ad ogni piccolo particolare, sono trattati molti temi dello spettacolo con molti generi artistici e musicali.

11 Aprile al “Combo Music Club” in Via Mannelli, 2, FIRENZE

Combo Music, 400 metri quadri di spazio creativo dedicato ai giovani, musica 7 giorni su 7. Un ricco programma di concerti con ampio spazio alle combinazioni musicali. Combo si pone come una vera e propria casa della musica per sviluppare progetti, scambiare idee e dare vita a nuove sinergie tra gli artisti.

16 Aprile al “SAMO” in Corso Tortona 52 TORINO

SAMO è un Circolo Arci all’interno di una grande struttura, nella quale si respira aria impregna di arte e cultura. Gli eventi spaziano da mostre di pittura, scultura, teatro, street art ed eventi musicali di qualità. SAMO é il terzo step del percorso di rigenerazione urbana intrapreso, nel maggio 2012, con il progetto SAM Torino e proseguito nel giugno 2013 con il progetto BAM Bergolo-Levice. L’anima di SAMO é la comunità, un contenitore all’interno del quale le idee/proposte di chi partecipa si incontrano

17 Aprile ….. a “Il Peocio Circolo Ricreativo Culturale” Via Belvedere 31, Trofarello (TO)

Il Peocio Circolo Ricreativo Culturale affiliato msp Italia offre molteplici attivita’ culturali con un occhio di riguardo alla musica, parte integrante dell’attività del circolo che si impegna costantemente nel proporre grandi nomi del passato e del presente. Il circolo nasce nel giugno del 1996 da un’idea di Tony; ben presto Il Peocio diventa ed è tutt’ora, un punto di riferimento per gran parte dei musicisti di Torino e provincia.

22 Aprile alla “Taverna Zaccaria” in Vico S. Cosimo 3, GENOVA

La Taverna Zaccaria, chiamata comunemente la taverna dei Poeti, è un intimo locale che sorge all’interno di quella che era un’antica bottega medioevale, caratterizzata da volte in mattoni rossi e da muri grezzi.

23 Aprile a “Il Maglio” in Via Andreis 18 Cortile del Maglio TORINO

A due passi dal centro ,nel cuore dello storico quartiere Borgo Dora si trova “IL MAGLIO”, un spazio ricco di design , attivo dall’aperitivo a tarda notte e che si afferma come fucina di eventi, musica e spettacoli.

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Lenz: esce il primo disco De Fault


Scarica gratis l’album d’esordio di LENZ, il cantautore post-punk e industrial

LENZ è il progetto solista di Damiano Lanzi. Il primo album autoprodotto intitolato“De Fault” è stato registrato nel 2013, con l’impareggiabile contributo della percussionista/producer Lidia Manzano, ed è uscito in free-download a Gennaio 2014 anticipato dal video di The Salesman.

ASCOLTA E SCARICA FREE IL DISCO “DE FAULT” DI LENZ
https://soundcloud.com/damiano-lenz-lanzi/sets/lenz-de-fault

GUARDA IL VIDEO di THE SALESMAN
http://youtu.be/XqwcMHG-1zg

Lo studio dei LENZ è a Sansepolcro, situato in un capannone industriale dismesso dove è freddissimo in Inverno e caldissimo in Estate, ma dove in compenso c’è tanto spazio e un ottimo reverb naturale. “De Fault” è stato mixato da Michele Pazzaglia alFreeGo Studio di Città di Castello. I pezzi hanno un’impronta cantautoriale nelle melodie e nei testi, mentre gli arrangiamenti hanno aspetti tipici dell’industrial e del post punk: campionamenti, loop e strumenti elettronici “fatti in casa”; come il generatore d’onda Grezzwave MKI della Grezz Inc, la società per delinquere che si occupa dell’aspetto tecnico nel sound dei LENZ.

I testi esprimono la ricerca di un’estetica della quotidianità, delle relazioni, del lavoro, dei loro aspetti ironici e talvolta svilenti, oltre a un esasperato gusto per la mistificazione. Dal vivo LENZ suona in formazione “one man band” accompagnandosi con una batteria elettronica e un particolare basso a 8 corde effettato.

IL DISCO

LENZ – DE FAULT (autoproduzione Gennaio 2014)
01 REPLAYS (FROM OUTER SPACE)
02 EVP
03 FARNSWORTH-MUNSELL 100
04 MURDER IN A SMALL TOWN
05 HIGH TIDE
06 DE FAULT
07 THE BUSES ARE ON STRIKE
08 THE SALESMAN
09 CALLIGRAPHY
10 OILY CAPE
11 LASH

Credits: Scritto & Prodotto da Damiano Lanzi
Registrato da Damiano Lanzi al Capanno del Lenz di Sansepolcro (AR)
Mixato da Michele Pazzaglia al FreeGo! Studio di Città di Castello (PG)
Fotografie Band: Giulia Bilancetti
Info & Management: Lidia Manzano – lidiamanzano88@gmail.com
Ufficio Stampa LFD Press lafamedischi@email.it

HANNO SUONATO:
Damiano Lanzi: Voce, Backing Vocals, Chitarra Elettrica, Chitarra Baritona, Basso Elettrico, Basso Fretless, Mandolino Bluegrass, Roland SH-201, Micro Korg, Weird Sound Generator, Grezzwave MKI, Samples
Lidia Manzano: Batteria Acustica, Batteria Elettronica, Percussioni, Backing Vocals, Programming, Arrangiamenti di Archi, Sintetizzatori, Piano Elettrico, Pianoforte, Organo
Davide Meazzini: Chitarra Acustica, Chitarra 12 Corde, Voce, Backing Vocals
Tommaso Nasini: Chitarra Elettrica, Mandolino Napoletano
Tarek Komin: Fender Rhodes, Farfisa 202, Eko Tiger, Arrangiamenti
Diego Dalla Ragione: Samples Cinematografici
Enrico de Dominicis: Samples Elettrici


Website: www.lenzdefault.blogspot.it
Facebook: www.facebook.com/lenzdefault
Youtube: www.youtube.com/channel/UCwtsIiMAUQU1TCXIxpTlMiw/videos?view=0&flow=grid 
Soundcloud:
 https://soundcloud.com/damiano-lenz-lanzi/sets/lenz-de-fault

 

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Diamara – “Il Tuo Requiem”


La copertina del nuovo disco della band grossetana

By Bullet

Sono in quattro, vengono da Grosseto e suonano notevolmente bene un genere che pesca un po’ dal metal, un po’ dall’emo, un po’ dal punk e un po’ dall’alternative. E, ovviamente, un po’ da ciò che provano, dalle loro emozioni, quelle più pesanti o se meglio vogliamo specificare, quelle che normalmente gli esseri umani si tengono dentro perchè farle uscire è spesso molto pericoloso.

I Diamara decidono di farle emergere con la musica e cioè il metodo migliore in assoluto. La rabbia, la tristezza, lo sconforto, la malinconia e tutti quei sentimenti che molti di noi si portano dietro come compagni di vita (spesso indesiderati) vengono qua miscelati insieme a potenti riff di chitarra, screaming improvvisi e dosi massicce di melodia; il tutto abbellito dalla coraggiosissima scelta di cantare in italiano. Privarsi della forza musicale della lingua inglese è un azzardo, soprattutto quando si suonano generi molto vicini al metal e affini. I Diamara però lo fanno con maestria, donando alle loro composizioni un convincente elemento pop (nel nostro paese), utile ad immergersi ancora più facilmente dentro le loro emozioni. Elemento che, a parere di chi scrive, conferisce loro una semplice originalità.. Non sto di certo strombazzando al mondo che siamo di fronte al gruppo più originale di tutti i tempi, ma a chi importa di tale fattore quando le emozioni cavalcano con forza una base musicale/strumentale decisamente travolgente?

Scontato dire che a chi non è mai piaciuto il genere probabilmente non cambierà idea e li etichetterà come il solito gruppo emo che segue mode musicali (inesistenti da sempre a mio modo di vedere le cose, visto che non è la musica a seguirle ma l’esatto contrario), ma chi è portato ad espandere i propri gusti sonori avrà alte probabilità di restare soddisfatto o addirittura affascinato.

La formazione dei Diamara al completo

I Diamara ci regalano ben nove canzoni di cui godere ogni giorno. Brani che raggiungono il loro apice assoluto con la passionale e aggressiva title track, posta con intelligenza all’inizio dell’album, dove è racchiuso tutto ciò che abbiamo detto fino ad ora. Seguono a ruota “Ogni Traccia” (pura energia emotiva), “Tra Due Facce” (squisitamente orecchiabile nel suo alternarsi di forza e dolcezza), “Un’Altra Vita” (“metallicamente catchy” e probabile bomba live)  ed infine “Fuggi Da Me” (senza dubbio il mio pezzo preferito, in cui sembra di ascoltare una versione nostrana dei mitici Killswitch Engage).

I Diamara ci sanno decisamente fare, è innegabile indipendentemente dai gusti personali. L’unico loro difetto potrebbe essere effettivamente la scelta di cantare in italiano, cosa che la maggior parte degli amanti di certe sonorità non apprezza. Ma di una cosa possono star sicuri: nessuno resterà (positivamente o negativamente) impassibile di fronte alla loro proposta musicale.

Come profeticamente recitava Oscar Wilde, “non importa se bene o male, l’importante è che se ne parli“. Coraggiosi..

https://www.facebook.com/DiamaraMusic

https://soundcloud.com/diamaraofficial

https://www.youtube.com/user/DiamaraMusic/videos

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Soul.Scream : nel mondo della musica c’è ancora religione


La band toscana, con all'attivo due Ep

A cura di G.M

Ogni musica suona perché è spinta da una forza: l’amore, l’odio, la felicità, la rabbia. La forza che spinge i Soul.Scream bisogna metterla in chiaro subito perché è lì che, volenti o nolenti, l’occhio cade ed è lì che la valutazione della band incontra quello che per molti potrebbe essere uno scoglio.

A spiegarne le origini ecco le prime righe della loro presentazione: “I Soul.Scream nascono a Volterra (PI) nell’estate del 2007, quando Luca e Giovanni decidono di unire in un unico progetto la loro passione per la musica e il loro amore per Dio, con la voglia di dire agli altri cosa significhi vivere col Signore, essere suoi figli, conoscere la sua salvezza”. 

Detto ciò, parliamo di musica. I Soul.Scream hanno all’attivo 2 EP: “I Am” del 2009 e “Distanze” del 2013.

La copertina dell'ultimo ep della band,

I due lavori sono molto diversi e la loro diversità va ricercata nell’aggiunta di membri alla band originale formata da Luca e Giovanni (due nomi non a caso) alla batteria e al synth. Sì sì, proprio synth. La band che canta l’amore per Dio usa il synth e non c’è nulla di strano perché i Soul.Scream riescono ad esprimersi con un’ottima sonorità che si sposa con la linea vocale a sua volta accompagnata dall’uso velato delle parole soprattutto nel primo EP “I Am”. Nessun “Grazie Signore Grazie” nei testi ma citazioni, speranze e sensazioni elettroniche. 

Col secondo EP “Distanze” i Soul.Scream si ripresentano con nuovi componenti fra cui un bassista e una nuova prima voce femminile. I ritmi sono più coinvolgenti e i testi più chiari e scanditi, il tutto a scapito delle belle atmosfere del primo lavoro e a favore di un netto avvicinamento all’elettropop.

Le tre tracce dell’EP sono tre episodi, tre frammenti, della storia di Greta, una ragazza normale con le sue gioie e i suoi problemi comuni che, a un certo punto della sua vita, conosce Dio.

I Soul.Scream ci credono. In Dio e nella musica. 

http://soulscream.it/

https://soundcloud.com/soulscreamband

https://www.facebook.com/soulscreamband

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Anvil Therapy – “Away From Here”


A cura di Davide Vittori

Eccoci a parlare dell’album di debutto dei fiorentini “Anvil Therapy”. Beh, che dire, partiamo da questa premessa: non è sicuramente semplice per una band italiana emergere proponendo un disco prog-metal, perchè si corre il rischio (lecito) di venire accostati a colleghi ben più illustri quali “Dream Theater” e “Symphony X”, e di conseguenza, la possibilità di fare una magra figura, è sempre dietro l’angolo. Non è questo il caso però!

I ragazzi ci sanno fare davvero, infatti oltre a queste influenze debitamente assecondate e venerate, ci mettono molto del loro, regalandoci sprazzi di grande classe e pillole di genialità, unite ad una tecnica indiscutibile, requisito d’obbligo del genere. Un tripudio di virtuosismi che non risultano però essere fini a stessi, ma sono assolutamente funzionali alle atmosfere oniriche tipiche di un concept-album come questo. L’opera è un continuo “Surfare” fra pezzi puramente progressivi e metallici e melodie coinvolgenti, che spesso aprono varchi immensi, dando la giusta luce alle canzoni. Il successo di questo lavoro sta proprio in questo “fragile equilibrio”, che veste tutto di una certa “Suspense”, conducendo l’ascoltatore al piacere di vedersi svelato un mistero, gustandosi ogni traccia, dimenticandosi del tempo che scorre. Parlando praticamente del disco, i brani sono dieci, per quasi un’ora di musica; racchiusi in tre lunghe parti, poste in apertura, nella zona centrale e in chiusura. Avendo una struttura particolare. non conviene quindi analizzare brano per brano, ma preferirei parlare piuttosto di ciò che rimane di più, dei brani più rappresentativi.

Gli Anvil Therapy, prog-metal da Firenze.

Canzoni come “Away from here” e “Coming home”, rappresentano il manifesto, o ancora meglio la prova schiacciante, di quanto appena detto poco fa e ribattezzato “fragile equilibrio”. Sono insomma le dinamiche martellanti a caratterizzare tutto il disco. La voce di Andrea Betulanti (anche se a volte poco convinta), avvolta da questo “tappeto”, calza a pennello, emoziona e riesce a rendere “moderno” un genere abbastanza datato e più che mai collaudato. A proposito di questa ricerca di “modernità”, mi sembra doveroso citare la bellissima ballata pianoforte-voce “Queen of the flowers”, che ricorda gli “Evanescence”, band statunitense in voga qualche anno fa. Ci sono anche elementi ripresi dagli albori dell’Heavy Metal, che prendono spunto da mostri sacri come “Megadeath” e “Iron Maiden”e in questo senso va “Absence”, dove le parti vocali e le chitarre, sembrano dirigersi proprio verso quel periodo. 

Da un profano e poco affezionato del genere come me, non è stato facile valutare questo lavoro e lo dico in tutta sincerità, ma un 7.5, questi tosti fiorentini, se lo meritano tutto!

https://www.facebook.com/pages/Anvil-Therapy/53278504556

https://twitter.com/AnvilTherapy

https://soundcloud.com/anvil-therapy

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“La Monarchia” – l’inizio di un nuovo regno indie/alternative?


A cura di Eilan

La “fusione” di due sonorità dà vita e sostegno alla creatività di questo gruppo emergente, “La Monarchia“, alla ricerca di una loro dimensione propria. Dà vita soprattutto alla voglia di “esplodere” (si fa per dire…), di questi ragazzi toscani, che nella giungla musicale cercano una loro identità per emergere e far sentire le loro idee.

Il primo ascolto dei tre brani (Ti Vedo, Insieme e Porpora), come spesso accade, appare confuso, a tratti violento, proprio come la loro “atomica” voglia di suonare la propria idea musicale. Certo la strada è lunga, tortuosa e infima, ma non potrebbe essere altrimenti… Perché senza difficoltà nulla si crea.

I testi sono apprezzabili, almeno nell’intento, francamente inizialmente poco chiari. Poche parole, molte ripetizioni in merito alle strofe, difficile seguire il senso dell’idea iniziale, cosi come le dinamiche sonore… Certo, pensare è un conto, scrivere in musica ciò che si è pensato è un altro paio di maniche… E/o di accordi!!! Ma il tempo è dalla loro parte in questo, con un po di sana e buona volontà.

I brani appaiono simili, differenziati da pochi e discutibili stacchi, ricercati!?

Di strada da fare ce n’è e di sicuro è tutta in salita, mai i “live”non possono che aiutare questi temerari giovani, che vogliono a gran voce (e suoni!) farsi sentire nell’infinito universo musicale.

Suonare, suonare e non fermarsi mai!!!

Dopo tutto è la costanza, mista ad una forte dose di determinazione, che fa muovere ed emergere gli animi più puri e devoti alla Dea Musica. 

Crederci, crederci e l’originalità che cercate ( che poi è ciò che tutti cercano, ma pochi davvero trovano…) arriverà, ma senza fossilizzarsi solo ed esclusivamente su quella, altrimenti si perde di vista la creatività, peggio ancora si perde la propria identità-personalità, che è una cosa unica. Ben distinta in ogni uno di noi.

Chi ben suona è a metà dell’opera“.

Il vecchio detto popolare non citava proprio cosi, ma l’evoluzione umana influenza e plasma ogni cosa… Perfino i pensieri.

Buon lavoro ragazzi, e buona fortuna… Che male non fa, mai!

https://www.facebook.com/LaMonarchia

https://soundcloud.com/la-monarchia

http://lamonarchia.bandcamp.com/

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Killer Penis – “Hell Is My Place”


A cura di B.B ( non sono Brigitte…)

Sembra che la scena underground e punk’n’roll stia trovando un suo mini-revival nelle nostre terre. Dopo la compilation Trieste Rock City, che ha visto come protagonisti giovani band tra le quali Damned Pilots e Gonzales, andremo oggi a parlare di un altro disco che accontenterà gli amanti del genere. I Killer Penis vengono dall’altro lato della penisola, dalla provincia di Pistoia ed il progetto nasce nel gennaio 2011 da un’idea di Marvin (voce) e GG (chitarra) con l ‘intento di creare una band in perfetto stile “Turbojugend“. Dopo vari tentativi e cambi di formazione il sound proposto è una miscela esplosiva di Punk ’77, Glam, Hard-Rock e Punk-Rock di stampo scandinavo.

L’attività live è iniziata i primi di luglio e nel giro di poco tempo i Killer Penis si sono fatti subito notare anche grazie al fatto di aver suonato su palchi di vari festivals ( Le Pinete Rock ‘n’ Roll Fest, Twist Off V, Rolling Hills Festival e Tears Valley Rumble ) e nei club più rinomati del centro-nord Italia. Nell’ottobre dello stesso anno entrano in studio per registrare il loro primo album, “Hell Is My Place”, per Revenge Events Record/Lamette Records, uscito nei primi giorni di maggio 2012.

Ascoltando i pezzi si nota subito che il disco è fatto con l’attitudine giusta. é un disco live questo, con arrangiamenti semplici e canzoni ballabili, insomma una presa diretta di pura energia punk’n roll, senza farsi troppi problemi. Tra le influenze: Motorhead, Stooges, i Turbonegro, Fuzztones … Difficile indicare pezzi singoli, tutti si assestano sulla filosofia sex, drugs and r’n’r: “Cowboy Pussy”, “Hard Coitus”, “Milf”, “Don’t give a fuck”. Roba sporca insomma sia dal punto di vista musicale che testuale e un buon inizio per la band toscana nonchè un ben accetto rinforzo per la giovane scena punk’n roll italiana.

https://www.facebook.com/rockandroll69

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Fantasia Pura Italiana – “L’eSGAMOtage”


A cura di Claudio Papitto.

Un fantastico e fantasiosissimo EP dal panorama indipendente italiano: “L’eSGAMOtage” dei Fantasia Pura Italiana. Di che rock si tratta? Basta che dai un’occhiata al loro video ufficiale (che si chiama proprio “L’eSGAMOtage”) ed entri nel paese delle meraviglie ideato da questa band: un video tutto teatro/lirica e costumi, molto divertente e soprattutto con un profilo rock originale. L’uso del flauto, di alcune tastiere “atmosphere” o di parti cantate assai goffe si immergono in quel ritmo tipicamente “rebel rock” e ne enfatizzano il sarcasmo, le scene volutamente grottesche o i personaggi nei costumi medievali…I Fantasia Pura Italiana sono un gruppo originario di Prato composto da ben sette elementi: Fabrizio Ganugi (voce, chitarra, mandolino, ideatore dei testi), Francesco Gori (voce e collaboratore nei testi), Ivan Crisci (chitarra solista), Tiziano Nieri (tastiere, synth, piano), Claudio Brambilla (basso), Edoardo Tacconi (batteria) e infine Patrizio Castrovinci (percussioni).

n questa molteplicità di strumenti che compongono il gruppo puoi ben immaginare come sia la loro musica: il nome “Fantasia Pura Italiana” è coerente con lo stile di tutte le loro canzoni: vai su soundcloud e sparati i 50 secondi che presentano l’anteprima dell’intero EP. A parte le ovvie reminiscenze del flauto di Jan Andersen (Jethro Tull), questo rock ti dà la sensazione di un cantautorato poetico dove certamente la musica colpisce ma colpisce in primis il suono delle parole nei testi: il gruppo mette al centro la poesia e la fantasia e non ha affatto bisogno di ritornelli assordanti ripetuti all’infinito. Anzi, qui il progressive è determinante e credo che solo la genuina progressione/evoluzione dei singoli pezzi possa adattarsi a perfezione con il senso poetico dei testi.

Ma i Fantasia Pura Italiana hanno un arsenale nascosto per far esplodere il loro sound anche in acustico (come nelle tracks “Apologia del Moccolo” o “Culla Di Fulmini”), se vuoi del trascinante funk ascoltati “La Bella Calda”, track tutta strumentale che fra l’altro spazia anche in melodie vocali tipo mediorientali, mentre se preferisci la tecnica folle di un rock parlato e spassoso ti devi sentire “La Limonata”, che senza ombra di dubbio è il passaporto per questo EP. Bene… A questo punto non ricordo più se questo è un gruppo rock o un quadro di Picasso! (comunque la musica la dipingono bene!!!)

https://www.facebook.com/Fantasiapuraitaliana

https://soundcloud.com/fantasiapuraitaliana

http://www.youtube.com/user/FantasiaPuraItaliana?feature=watch

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